06/12/2011
NATAmaLE 2011
E' Natale. Il duemilaundicesimo natale mondiale è scoccato. Eserciti ed orde di fanciulli coalizzati alle manovre di governo stanno per azzerare le economie familiari. Quantomeno sbilanceranno i già labilizzati equilibri monetari in una crisi che sembra infinita. Speranze e desideri relegati ad un signore barbuto dai seri problemi di mobilità e dall'eccentrico vestiario tutto rosso. Per i padri che come me sono squattri nati diversamente ricchi, non resta che aspettare ansiosi la tredicesima, quell'assegno sessualmente post dotato che consenta di fare qualche regalo al proprio figlio. Per i miei sogni del venticinque dicembre non c'è più spazio. Tutti chiusi nel vecchio cassettone comprato al mobilificio oggi fallito, fiduciosi di uscire a prendere un pò d'aria s'accorgeranno presto che la loro tempistica di realizzazione non coincide con la mia. Sono ancora qui ad aspettare le giuste condizioni cli matti che facciano piovere dal cielo termosifoni per scaldare il freddo che mi porto dentro. Nelle vie del centro è più luminoso che una mattina d'estate. Le luci tatticamente intervallate di qualche metro attraversano la strada sopra le nostre teste, colorate ed ubbidienti alle regole di mercato. Tutte tranne una. Dicono funzioni male perchè va ad intermittenza. Non è affatto così, quella luce sei tu che ti stai ribellando alle regole e agli obblighi che non hai mai trovato sensati e che non ti sono mai piaciuti.
04:33
Scritto da: johnst33d
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